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Con l’orientamento applicativo CFC24, relativo al comparto Funzioni Centrali ma valido anche per il comparto Funzioni Locali, l’Aran risponde al quesito su come si debba procedere alla distinzione dei turni diurni tra antimeridiani e pomeridiani (di cui all’art. 19, co. 3, lett. f) del CCNL 2016/2018), in caso di necessità di assicurare la presenza per un intervallo di 11 ore (dalle 7 alle 18).

L’Agenzia precisa che la disciplina delle turnazioni contenuta nell’art. 19 del CCNL per il comparto delle Funzioni centrali non individua le fasce orarie dei turni antimeridiano e pomeridiano, limitandosi a delineare un turno diurno dalle ore 6 alle ore 22; ciò in quanto tale distinzione non assume più rilevanza dal punto di vista della quantificazione dell’indennità, dal momento che in entrambi i casi si applica il compenso per turno diurno stabilito nella maggiorazione oraria del 10%.

Ai sensi del comma 3, lett. f) del medesimo art. 19, è comunque possibile istituire turni antimeridiani e pomeridiani nell’intervallo diurno al fine di assicurare il presidio della struttura operativa nell’orario 7-18. L’articolazione dei turni dovrà essere definita in maniera da rispondere alle esigenze organizzative e funzionali del servizio da svolgere e l’assegnazione ad essi del personale, in linea con quanto disciplinato dal CCNL, dovrà rispondere ai noti criteri di rotazione, equilibrio e avvicendamento.

Clicca qui per leggere l’orientamento applicativo CFC24 dell’Aran.