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Rimborso spese di viaggio per gli amministratori: il parere del Ministero dell’Interno

Di seguito viene riportato il parere fornito dal Ministero dell’Interno in data 19 gennaio 2015 circa il rimborso delle spese di viaggio per gli amministratori.

“[…] Al riguardo si osserva che l’art. 84, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 prevede, ai commi 1 e 3, due distinte ipotesi in materia di rimborso spese ed indennità di missione. In base a quanto disposto dal comma 1, gli amministratori che, in ragione del loro mandato, si rechino fuori del “capoluogo” del comune ove ha sede il rispettivo ente è dovuto esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute.

Il successivo comma 3 prevede invece che agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate.

Si rileva che il dato testuale della norma di cui al comma 3 individua nella “residenza” fuori del capoluogo del comune, la condizione necessaria per usufruire della refusione delle spese di viaggio da parte dell’ente presso cui viene espletato il mandato elettivo. […]

Per visualizzare il parere completo clicca qui.

 

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Rimborso spese di viaggio per gli amministratori: il parere del Ministero dell’Interno

Di seguito viene riportato il parere fornito dal Ministero dell’Interno in data 19 gennaio 2015 circa il rimborso delle spese di viaggio per gli amministratori.

“[…] Al riguardo si osserva che l’art. 84, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 prevede, ai commi 1 e 3, due distinte ipotesi in materia di rimborso spese ed indennità di missione. In base a quanto disposto dal comma 1, gli amministratori che, in ragione del loro mandato, si rechino fuori del “capoluogo” del comune ove ha sede il rispettivo ente è dovuto esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute.

Il successivo comma 3 prevede invece che agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate.

Si rileva che il dato testuale della norma di cui al comma 3 individua nella “residenza” fuori del capoluogo del comune, la condizione necessaria per usufruire della refusione delle spese di viaggio da parte dell’ente presso cui viene espletato il mandato elettivo. […]

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Addizionali regionali e comunali Irpef: nuove modalità di calcolo

L’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014 ha chiarito alcune novità fiscali previste dal Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n. 175.

Si legge infatti “[…] Per quanto concerne l’addizionale comunale, l’art. 8, comma 2, del decreto modifica l’art. 1, comma 4, del d.lgs. n. 360 del 1998, semplificando il calcolo dell’acconto dell'addizionale comunale; in particolare, è soppressa la previsione che consentiva la possibilità di variare l’aliquota per l’acconto mediante delibere pubblicate entro il 20 dicembre precedente l’anno di riferimento. Per effetto della modifica, l’acconto dell’addizionale comunale sarà sempre calcolato con la stessa aliquota deliberata dal comune per l’anno precedente e validamente pubblicata nel Portale del federalismo fiscale.

Da quanto sopra consegue che, relativamente al periodo d’imposta 2014, l’addizionale regionale all’IRPEF sarà determinata con riferimento al domicilio fiscale al 1° gennaio 2014.

Pertanto, nelle certificazioni e nei modelli dichiarativi relativi all’anno d’imposta 2014 (730/2015 e Unico Persone fisiche 2015) non sarà più richiesta l’indicazione del domicilio fiscale al 31 dicembre 2014. Per quanto concerne l’addizionale comunale, invece, la determinazione dell’acconto 2015 dovrà essere effettuata utilizzando la stessa aliquota prevista per il saldo 2014. […]”

Per visualizzare il testo completo della Circolare clicca qui.

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Armonizzazione contabile. IFEL forma e assiste i Comuni

Per favorire la concreta applicazione dell’armonizzazione dei sistemi contabili, nonché la migliore padronanza delle tecniche di gestione da parte degli operatori e degli amministratori locali coinvolti, IFEL, nell’ambito dell’attività di supporto ai Comuni, ha attivato un servizio di assistenza e formazione al quale si potranno rivolgere gli Enti locali per avere chiarimenti sul funzionamento e sulle regole previste dalla riforma contabile.

Il servizio, che sarà attivo da lunedì 26 gennaio 2015 e sarà accessibile dal sito Ifel all’indirizzo http://www.fondazioneifel.it/riforma-della-contabilita/servizio-di-assistenza, si articola in diverse attività.

Per saperne di più clicca qui.

Fonte: Fondazioneifel.it

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Quando la PA deve assumere disabili? Le indicazioni della Funzione Pubblica

Il Dipartimento della Funzione Pubblica con la nota prot. n. 73731 del 30 dicembre 2014 ha sottolineato che il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 30 ottobre 2013, n. 125, è intervenuto in materia di collocamento obbligatorio, prevedendo, al comma 6 dell’articolo 7, che “Le amministrazioni pubbliche procedono a rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri di computo previsti dalla normativa vigente, tenendo conto, ove necessario, della dotazione organica come rideterminata secondo la legislazione vigente. All’esito della rideterminazione del numero delle assunzioni di cui sopra, ciascuna amministrazione è obbligata ad assumere a tempo indeterminato un numero di lavoratori pari alla differenza fra il numero come rideterminato e quello allo stato esistente. La disposizione del presente comma deroga ai divieti di nuove assunzioni previsti dalla legislazione vigente, anche nel caso in cui l’amministrazione interessata sia in situazione di soprannumerarietà”.

Per visualizzare la nota completa clicca qui.

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