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INPS – Congedo di maternità – parto prematuro e ricovero del bambino

Fonte: http://www.inps.it/portale/default.aspx?NewsID=3208&bi=3_888&link=29/04/2016%20-%20Congedo%20maternit%C3%A0%20di%20lavoratrici%20dipendenti%20e%20della%20Gestione%20separata:%20novit%C3%A0

L’Inps, con la Circolare n. 69 del 28 aprile 2016, detta le indicazioni operative per l’applicazione delle novità in materia di congedo di maternità, introdotte dal decreto legislativo n. 80/2015 a carattere sperimentale ma che trovano applicazione anche per gli anni successivi al 2015.

In particolare, una novità riguarda la durata del congedo di maternità delle lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata, in caso di parti fortemente prematuri, che cioè si verificano prima dei due mesi antecedenti alla data presunta del parto. In tale ipotesi, il congedo di maternità si calcola aggiungendo ai tre mesi post partum tutti i giorni compresi tra la data del parto e quella presunta del parto, superando la durata dei cinque mesi prevista precedentemente.

È bene precisare che la riforma in esame non comporta di fatto variazioni nei casi in cui il parto prematuro si verifichi all’interno dei due mesi ante partum, ossia quando il congedo obbligatorio ante partum è già iniziato: per tali eventi infatti il congedo post partum risulta coincidente, come in precedenza, con i 3 mesi dopo il parto ai quali vanno aggiunti i giorni di congedo ante partum non goduti.

È bene precisare infine che gli ulteriori periodi riconosciuti alle lavoratrici madri nei casi di parto fortemente prematuro influiscono anche sulla durata del congedo di paternità.

Ulteriori disposizioni regolano il rinvio e la sospensione del congedo di maternità in caso di ricovero del neonato. Il decreto legislativo 80/2015 ha ampliato l’ambito di applicazione di tale facoltà, che la lavoratrice può esercitare a prescindere dal motivo del ricovero del neonato, o del minore adottato o affidato.

La lavoratrice può optare per la sospensione del congedo post partum, una sola volta per ogni figlio, rinviando la fruizione di tutto o di parte del congedo obbligatorio a partire dalla data delle dimissioni del bambino; la data delle dimissioni del neonato rappresenta quindi il limite temporale oltre il quale non è possibile rinviare la fruizione del periodo di congedo di maternità ancora spettante.

È confermato infine il diritto, della lavoratrice licenziata per colpa grave, a conservare l’indennità di maternità oltre la data del licenziamento.

Per visionare la Circolare Inps in oggetto, clicca qui.

 

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INPS – Congedo di maternità – parto prematuro e ricovero del bambino

Fonte: http://www.inps.it/portale/default.aspx?NewsID=3208&bi=3_888&link=29/04/2016%20-%20Congedo%20maternit%C3%A0%20di%20lavoratrici%20dipendenti%20e%20della%20Gestione%20separata:%20novit%C3%A0

L’Inps, con la Circolare n. 69 del 28 aprile 2016, detta le indicazioni operative per l’applicazione delle novità in materia di congedo di maternità, introdotte dal decreto legislativo n. 80/2015 a carattere sperimentale ma che trovano applicazione anche per gli anni successivi al 2015.

In particolare, una novità riguarda la durata del congedo di maternità delle lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata, in caso di parti fortemente prematuri, che cioè si verificano prima dei due mesi antecedenti alla data presunta del parto. In tale ipotesi, il congedo di maternità si calcola aggiungendo ai tre mesi post partum tutti i giorni compresi tra la data del parto e quella presunta del parto, superando la durata dei cinque mesi prevista precedentemente.

È bene precisare che la riforma in esame non comporta di fatto variazioni nei casi in cui il parto prematuro si verifichi all’interno dei due mesi ante partum, ossia quando il congedo obbligatorio ante partum è già iniziato: per tali eventi infatti il congedo post partum risulta coincidente, come in precedenza, con i 3 mesi dopo il parto ai quali vanno aggiunti i giorni di congedo ante partum non goduti.

È bene precisare infine che gli ulteriori periodi riconosciuti alle lavoratrici madri nei casi di parto fortemente prematuro influiscono anche sulla durata del congedo di paternità.

Ulteriori disposizioni regolano il rinvio e la sospensione del congedo di maternità in caso di ricovero del neonato. Il decreto legislativo 80/2015 ha ampliato l’ambito di applicazione di tale facoltà, che la lavoratrice può esercitare a prescindere dal motivo del ricovero del neonato, o del minore adottato o affidato.

La lavoratrice può optare per la sospensione del congedo post partum, una sola volta per ogni figlio, rinviando la fruizione di tutto o di parte del congedo obbligatorio a partire dalla data delle dimissioni del bambino; la data delle dimissioni del neonato rappresenta quindi il limite temporale oltre il quale non è possibile rinviare la fruizione del periodo di congedo di maternità ancora spettante.

È confermato infine il diritto, della lavoratrice licenziata per colpa grave, a conservare l’indennità di maternità oltre la data del licenziamento.

Per visionare la Circolare Inps in oggetto, clicca qui.

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Rimborso spese elettorali – invio dei rendiconti entro il 5 settembre

Il Ministero dell’Interno, direzione centrale della Finanza Locale, con la Circolare n. 8 del 21 aprile 2016, avente ad oggetto “Spese per l’attuazione delle elezioni comunali del 5 giugno 2016. Competenza degli oneri”, specifica che:

“…omissis… le spese di organizzazione e di attuazione delle elezioni dei consigli regionali, comunali e circoscrizionali sono a carico delle Amministrazioni interessate.

Sono, comunque, a carico dello Stato le spese di …omissis… spedizione delle cartoline avviso agli elettori residenti all’estero, fornitura di manifesti recanti i nomi dei candidati e degli eletti, schede per la votazione, buste e stampati occorrenti per le operazioni degli uffici elettorali di sezioni …omissis…

La relativa spesa sarà anticipata dai comuni e rimborsata dalle Prefetture competenti per territorio sulla base del documentato rendiconto da presentarsi entro il termine perentorio di quattro mesi dalla data delle consultazioni (art. 15, comma 3, DL n. 8/1993 e s.m.i.).”

I comuni dovranno quindi inviare i rendiconti, per via telematica, entro il 5 settembre 2016.

Per visionare la Circolare del Ministero dell’Interno in oggetto, clicca qui.

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Pubblicato in G.U. il nuovo Piano dei Conti Integrato

In data 27 aprile 2016, la Ragioneria Generale dello Stato avvisa che è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2016, il Decreto che modifica il Piano dei Conti Integrato: il Decreto Ministeriale del 22 febbraio 2016.

In particolare il D.M. in oggetto statuisce che “il Piano dei Conti Integrato, finanziario ed economico-patrimoniale …omissis… è integralmente sostituito da quello di cui all'allegato 1 al presente decreto.”

Per visionare il nuovo Piano dei Conti Integrato, allegato al Decreto Ministeriale in oggetto, clicca qui.

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Ministero dell’Interno - Approvati i modelli per il rendiconto della gestione 2015

Con Comunicato del 21 aprile 2016, il Ministero dell’Interno avvisa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale del 13 aprile 2016 “Certificazioni del rendiconto al bilancio 2015 delle amministrazioni provinciali, delle città metropolitane, dei comuni, delle comunità montane e delle unioni di comuni.”

Con il decreto in oggetto “sono approvati i modelli di certificato del rendiconto della gestione 2015 (allegati al presente decreto) che gli enti locali, sono tenuti a predisporre e trasmettere entro il 31 maggio 2016.”

“La trasmissione dei certificati dovrà avvenire, per tutti gli enti locali, esclusivamente tramite posta elettronica certificata e con firma digitale dei sottoscrittori.”

“I dati delle certificazioni del rendiconto di bilancio per l'anno 2015, una volta consolidati, verranno divulgati sulle pagine del sito internet della Direzione Centrale della Finanza Locale www.finanzalocale.interno.it.”

Per scaricare i modelli di certificato del rendiconto della gestione 2015 e consultare le istruzioni per la trasmissione (art. 3 del decreto ministeriale in oggetto), clicca qui.

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