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La trattenuta del TFS è legittima

La Corte Costituzionale, con sentenza n.244/2014, ha stabilito la legittimità della trattenuta del 2.50% sul trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici, pronunciandosi sul ricorso del tribunale di Reggio Emilia.

Secondo i giudici, non sussistono disparità di trattamento tra i dipendenti pubblici assunti prima del 2001 che sono soggetti a TFS e quelli assunti a partire dal 1° gennaio 2001, per i quali è in vigore la disciplina del TFR, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999.

Ricordiamo che l'argomento era stato inizialmente trattato dalla Corte dei Conti che, con sentenza n.223/2012, dichiarava illegittimo l'art.10, c.12, D.L. 78/2010, che aveva esteso il regime del TFR disciplinato dall'art.2120 c.c. ai dipendenti pubblici e, in particolare, sulle anzianità contributive maturate dall'1/1/2011.

Successivamente il Decreto Legge 29 ottobre 2012 n.185, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 254 del 30 ottobre 2012 ripristinava la modalità di calcolo dei trattamenti di fine servizio in vigore prima del decreto legge n.78/2010 e non si doveva provvedere al recupero a carico del dipendente delle eventuali somme già erogate in eccedenza. Il D.L. n.185/2012 è poi decaduto per mancata conversione in legge, ma i suoi effetti sono stati fatti salvi dalla legge n.228/2012.

Per visionare la sentenza della Corte Costituzionale, clicca qui.

 

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La trattenuta del TFS è legittima

La Corte Costituzionale, con sentenza n.244/2014, ha stabilito la legittimità della trattenuta del 2.50% sul trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici, pronunciandosi sul ricorso del tribunale di Reggio Emilia.

Secondo i giudici, non sussistono disparità di trattamento tra i dipendenti pubblici assunti prima del 2001 che sono soggetti a TFS e quelli assunti a partire dal 1° gennaio 2001, per i quali è in vigore la disciplina del TFR, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999.

Ricordiamo che l'argomento era stato inizialmente trattato dalla Corte dei Conti che, con sentenza n.223/2012, dichiarava illegittimo l'art.10, c.12, D.L. 78/2010, che aveva esteso il regime del TFR disciplinato dall'art.2120 c.c. ai dipendenti pubblici e, in particolare, sulle anzianità contributive maturate dall'1/1/2011.

Successivamente il Decreto Legge 29 ottobre 2012 n.185, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 254 del 30 ottobre 2012 ripristinava la modalità di calcolo dei trattamenti di fine servizio in vigore prima del decreto legge n.78/2010 e non si doveva provvedere al recupero a carico del dipendente delle eventuali somme già erogate in eccedenza. Il D.L. n.185/2012 è poi decaduto per mancata conversione in legge, ma i suoi effetti sono stati fatti salvi dalla legge n.228/2012.

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Armonizzazione contabile: il progetto di formazione Ifel per i comuni

A seguito dell'emanazione del decreto legislativo n.126 del 2014, che ha sancito l'entrata a regime dal 1 gennaio 2015 dell'armonizzazione contabile degli enti territoriali, il Mef, il Miur, Anci, Ifel, Upi, Formap e Fuap hanno avviato un percorso di formazione istituzionale diretto a favorire la piena e diffusa attuazione, su tutto il territorio nazionale, dei nuovi metodi contabili.

La primaria finalità degli incontri formativi è fornire agli enti locali, il supporto necessario sia alla prima fase di attuazione sia ai successivi adempimenti previsti dalla riforma, comprese le implicazioni metodologiche di carattere organizzativo e gestionale che il nuovo sistema contabile implica.

Clicca qui per accedere alla pagina dedicata per avere maggiori informazioni sulle sedi dei corsi e sul calendario completo.

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Erogazione contributo ai Comuni per partecipazione al contrasto all’evasione fiscale

Con comunicato del 28 ottobre, il Ministero dell'Interno riferisce che con provvedimento del 22 ottobre 2014 è stata disposta l'erogazione del contributo, anno 2013, spettante ai comuni per la partecipazione al contrasto all’evasione fiscale e contributiva.

Con lo stesso provvedimento, inoltre, si è proceduto all’erogazione del saldo relativo all’anno 2012 a favore dei comuni che nel 2013 avevano ricevuto un acconto pari al 98,52% delle risorse ad essi spettanti.

Il Ministero evidenzia che per alcuni enti si è proceduto alla sospensione del pagamento delle risorse finanziarie per il suddetto contributo in considerazione della mancata trasmissione al Ministero dell’Interno delle certificazioni relative al rendiconto della gestione dell’anno 2013 come previsto dal comma 3, dell’articolo 161 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Per poter procedere al pagamento, entro la chiusura della contabilità finanziaria del corrente esercizio finanziario, degli importi sospesi occorre procedere alla formalizzazione degli adempimenti richiesti entro e non oltre il 20 novembre 2014.

Viene sottolineato che gli importi attribuiti a ciascun ente sono stati comunicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze - direzione studi e ricerche economico fiscali, al quale andranno richiesti eventuali chiarimenti sui criteri e sulle modalità di assegnazione degli stessi.

Per visionare il prospetto, clicca qui.

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L’istituto della “Valutazione” è obbligatorio anche per il Segretario Comunale?

L'Aran ha diramato l'Orientamento Applicativo SEG041 avente per oggetto la valutazione del Segretario Comunale.

Nel dettaglio viene chiesto se l’istituto della “Valutazione” è obbligatorio anche per il segretario comunale.

La risposta Aran è la seguente.

In proposito, si ritiene utile precisare quanto segue:

a) in generale, si deve evidenziare che, base alle previsioni del Titolo II del D.Lgs.n.150, tutte le amministrazioni adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare non solo la performance organizzativa ma anche quella individuale, con riferimento a tutte le categorie di personale presenti nell’ente (dirigenti e non dirigenti);

b) con riferimento poi alla particolare ipotesi del segretario comunale, si deve ricordare anche che allo stesso, l’indennità di risultato non può essere erogata in modo automatico e per il solo servizio prestato; infatti, l’art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.5.2001, stabilisce che la corresponsione di tale voce retributiva può avvenire solo nel rispetto delle precise condizioni e modalità ivi stabilite e cioè:

1) preventiva determinazione dell’ammontare della retribuzione di risultato che può essere riconosciuta al segretario, nell’ambito delle risorse effettivamente disponibili e nel rispetto della propria capacità di spesa;

2) preventiva fissazione e formale conferimento al segretario di precisi obiettivi, tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti, ad eccezione dell’incarico di funzione di Direttore Generale;

3) valutazione annuale degli obiettivi e dei risultati conseguiti dal segretario da parte degli enti che, a tal fine, utilizzano, con gli opportuni adattamenti, la disciplina adottata, in coerenza con le previsioni del Titolo II del D.Lgs.n.150/2009, in materia di definizione di misurazione, valutazione e trasparenza della performance.

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