Comunicazioni urgenti

Alma è iscritta al ME.P.A.

Ci puoi trovare al codice catalogo: "stipendi001"

NUOVO ORDINAMENTO CONTABILE

Alma organizza un corso di formazione. Per saperne di più, clicca qui.

Scadenze per la P.A.

Ultimo mese Ottobre 2014 Prossimo mese
L M M G V S D
week 40 1 2 3 4 5
week 41 6 7 8 9 10 11 12
week 42 13 14 15 16 17 18 19
week 43 20 21 22 23 24 25 26
week 44 27 28 29 30 31
Home

Fatturazione elettronica: entro il 27 ottobre va compilato il questionario

Entro il 27 Ottobre 2014 va compilato il questionario trasmesso dall'Ifel e dall'AgID a tutti i Comuni, “finalizzato a consentire un corretto dimensionamento e funzionamento delle infrastrutture centralizzate e stimolare l’Ente ad una tempestiva attività di pianificazione delle operazioni da porre in essere”.

Gli indirizzi a cui inviare il questionario compilato sono: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Riassumiamo le tappe che le PA devono seguire per arrivare al 31 marzo 2015 pronte per il nuovo sistema:

- subito nominare un referente dell’amministrazione per la fatturazione elettronica nei rapporti con Agid

- entro il 31 dicembre 2014 attivare il servizio di fatturazione elettronica per tutti gli uffici destinatari di fattura nell’l’Indice della PA (IPA) secondo le Specifiche operative dell’AgiD definendo il canale mediante il quale comunicare con il Sistema di interscambio

- entro il 28 febbraio 2015 comunicare ai fornitori i codici identificativi degli uffici destinatari di fatturazione elettronica

- entro il 15 marzo 2015 ricevere le fatture elettroniche provenienti dallo SDI ed effettuare le verifiche amministrative interne, inviare allo SDI la notifica di accettazione o rifiuto della fattura entro 15 giorni dalla data di ricezione secondo le modalità riportate nelle Specifiche tecniche SDI, monitorare i file FatturaPA secondo le modalità riportate sul sito FatturaPA

- conservare le fatture elettroniche secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Per visionare la nota della Fondazione Ifel, clicca qui.

 

Articoli recenti

Previous Next
Fatturazione elettronica: entro il 27 ottobre va compilato il questionario

Entro il 27 Ottobre 2014 va compilato il questionario trasmesso dall'Ifel e dall'AgID a tutti i Comuni, “finalizzato a consentire un corretto dimensionamento e funzionamento delle infrastrutture centralizzate e stimolare l’Ente ad una tempestiva attività di pianificazione delle operazioni da porre in essere”.

Gli indirizzi a cui inviare il questionario compilato sono: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Riassumiamo le tappe che le PA devono seguire per arrivare al 31 marzo 2015 pronte per il nuovo sistema:

- subito nominare un referente dell’amministrazione per la fatturazione elettronica nei rapporti con Agid

- entro il 31 dicembre 2014 attivare il servizio di fatturazione elettronica per tutti gli uffici destinatari di fattura nell’l’Indice della PA (IPA) secondo le Specifiche operative dell’AgiD definendo il canale mediante il quale comunicare con il Sistema di interscambio

- entro il 28 febbraio 2015 comunicare ai fornitori i codici identificativi degli uffici destinatari di fatturazione elettronica

- entro il 15 marzo 2015 ricevere le fatture elettroniche provenienti dallo SDI ed effettuare le verifiche amministrative interne, inviare allo SDI la notifica di accettazione o rifiuto della fattura entro 15 giorni dalla data di ricezione secondo le modalità riportate nelle Specifiche tecniche SDI, monitorare i file FatturaPA secondo le modalità riportate sul sito FatturaPA

- conservare le fatture elettroniche secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Per visionare la nota della Fondazione Ifel, clicca qui.

Read more
Retribuzione di posizione del segretario comunale in caso di segreteria convenzionata

In risposta al quesito posto da un Ente, con il prot. n. 76063 del 29/09/2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, ha fornito il seguente chiarimento:

“Nel caso di segreteria convenzionata, quindi, al segretario compete solo la predetta retribuzione aggiuntiva pari al 25% e nessuna variazione interviene sulla retribuzione di posizione. Tale orientamento, si ricorda, risulta conforme a quanto già espresso a codesto Comune dall’ARAN con note n. 6799/2013 del 19.6.2013 e n. 9988/2013 del 28.8.2013.

Una diversa interpretazione determinerebbe un aggravio per la finanza pubblica in termini di maggiore spesa di personale non prevista né da disposizioni normative né contrattuali.

Si evidenzia, infine, che l’orientamento sopra indicato appare coerente con la recente circolare del Ministero dell’interno prot. 0003636 (P) del 9 giugno 2014 avente ad oggetto: “Legge 27 dicembre 2013, n.147. Deliberazione del Consiglio nazionale d’amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali e provinciali n. 275/2001” relativa ai trattamenti economici dei segretari comunali e provinciali nominati in enti di fascia immediatamente inferiore a quella di appartenenza.”

Per visionare il testo completo del chiarimento della Ragioneria Generale dello Stato, clicca qui.

Read more
Modello 730 integrativo: va presentato entro il 27 Ottobre 2014

Entro il 27 Ottobre 2014 (la scadenza ordinaria è il 25, che però quest'anno cade di sabato) va presentato il modello 730/2014 integrativo con il quale correggere eventuali errori e/o omissioni commessi nella propria dichiarazione dei redditi. La presentazione del modello integrativo è riservata ai contribuenti che hanno presentato il modello 730/2014 entro i termini previsti, ovvero entro il 30 aprile 2014 se la presentazione è avvenuta presso il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), o entro il 16 giugno 2014 se presso il CAF o un professionista abilitato.

Il 730 integrativo è un modello uguale al 730/2014, nel quale andrà compilata l’apposita casella “730 integrativo” inserita nel frontespizio, indicando a seconda dei casi uno dei seguenti codici:

codice 1 per integrazioni o correzioni da cui derivi un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata;

codice 2 per modifica/integrazione dei soli dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio;

codice 3 per integrazioni o correzioni da cui derivi sia un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, che la correzione dei dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio.

Il modello 730/2014 integrativo deve essere presentato ad un CAF o ad un professionista abilitato consegnando:

• solo la documentazione relativa all’integrazione effettuata, se ci si rivolge allo stesso CAF o allo stesso professionista abilitato a cui è stato presentato il modello originario;

• tutta la documentazione, in caso contrario.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone Fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

Per visionare le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, clicca qui.

Read more
Part time trasformato senza l’ok

E’ legittima e non contraria al diritto dell’Ue la norma del collegato lavoro del 2010 (legge n. 183/2010) che ha previsto la possibilità per le pubbliche amministrazioni di (ri)trasformare il regime di un rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno. E’ legittima perché i principi Ue (in particolare quelli dettati dalla Direttiva n. 97/81/Ce) non vietano che una normativa possa riconoscere al solo datore di lavoro la facoltà di disporre la trasformazione di un contratto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, cioè senza il consenso del lavoratore interessato. Lo ha stabilito la corte di giustizia europea nella sentenza pronunciata ieri nella causa C-221/13.

La questione riguardava la posizione di una dipendente del ministero della giustizia, alla quale era stato posto fine al regime di part-time ottenuto dal 28 agosto 2000 con il ritorno al tempo pieno dal 1° aprile del 2011, per via dell’art. 16 del collegato lavoro. La lavoratrice ricorreva al Tribunale di Trento lamentando che la decisione dovesse essere dichiarata illegittima, perché assunta dal ministero unilateralmente, senza il suo consenso, quindi contraria alla direttiva Ue n. 97/81 la quale sancisce il principio per cui il lavoratore non può vedere trasformato il suo contratto di lavoro contro la sua volontà. Il Tribunale ha rimesso la questione alla corte Ue al fine di verificare se davvero l’art. 16 della legge n. 183/2010 possa ritenersi contrario alla direttiva Ue. La corte è stata di parere contrario: una cosa è la trasformazione da tempo pieno a tempo parziale (in cui si riducono le tutele al lavoratore, che nel caso rappresentate dal maggiore tempo di lavoro e dunque da una maggiore retribuzione), un’altra la trasformazione da tempo parziale a pieno (in cui, invece, le tutele aumentano). Pertanto, nel ritenere legittima la norma del collegato lavoro, la corte ha affermato che le norme Ue (clausola 5, punto 2, della direttive n. 97/81) “non osta a una normativa nazionale in base alla quale il datore di lavoro può disporre la trasformazione di un contratto di lavoro da contratto a tempo parziale in contratto a tempo pieno senza il consenso del lavoratore interessato”.

Fonte: ItaliaOggi

Read more