📌 In materia di pubblico impiego, l’assenza ingiustificata oltre i limiti previsti dalla legge può condurre al licenziamento disciplinare, ma l’applicazione della sanzione espulsiva non può essere automatica. È quanto ribadito in una recente pronuncia relativa al caso di una dipendente comunale licenziata a seguito di 13 giorni di assenza privi di valida giustificazione.
La disciplina contenuta nell’art. 55-quater del D.Lgs. 165/2001 individua specifiche condotte considerate oggettivamente gravi, senza tuttavia escludere la necessità di valutare la proporzionalità della sanzione nel caso concreto. Il giudizio deve quindi considerare non soltanto il numero delle assenze, ma anche le modalità della condotta, la sua reiterazione, l’elemento soggettivo e l’eventuale presenza di circostanze idonee a giustificare il comportamento del lavoratore.
📚 Fonte: Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ordinanza n. 17059 del 31 maggio 2026.
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