📌 La presenza di contrasti tra un dipendente pubblico e il responsabile dell’Ufficio procedimenti disciplinari non comporta, da sola, l’annullamento delle sanzioni adottate. È quanto chiarisce la Corte di Cassazione, distinguendo i dissensi sorti nell’esercizio delle funzioni istituzionali dalle situazioni che coinvolgono interessi personali.
Nella sentenza viene precisato che, per valutare la validità del procedimento, assumono rilievo il rispetto del principio di terzietà dell’ufficio competente e la tutela del diritto di difesa del lavoratore. La sola conflittualità professionale non è quindi sufficiente a invalidare la sanzione: occorre esaminare le circostanze concrete e gli addebiti contestati.
📚 Fonte: Corte di Cassazione, sentenza n. 26508 del 9 ottobre 2026.
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