Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare l'esperienza d'uso e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione se ne accetta l'utilizzo.

Con la deliberazione n. 149/2023/PAR la Corte dei Conti della Puglia si esprime in merito ai due differenti istituti giuridici dello “scavalco condiviso” e “scavalco in eccedenza”.

L’istituto del c.d. “scavalco” rientra nelle varie forme organizzative del rapporto di lavoro presso le pubbliche amministrazioni. Il legislatore, pur prevedendo l’unicità del rapporto di lavoro del dipendente pubblico (art. 53 del D.Lgs. 165/01) ha previsto una serie di deroghe per facilitare lo svolgimento delle funzioni amministrative fondamentali da parte di enti di piccole dimensioni o di enti che si trovano in particolari condizioni di riduzione di organico a causa dei vincoli legislativi sulle assunzioni di personale nelle PA.

In sintesi:

  • nello scavalco c.d. condiviso, di cui all’art. 1, comma 124, della Legge 145/2018 e art. 23 del CCNL del 16 novembre 2022 (che ha sostituito il precedente art. 14 del CCNL Enti Locali del 22/1/2004) il titolare del rapporto lavorativo resta il solo ente di provenienza;
  • nello scavalco c.d. d’eccedenza, di cui all’art. 1, comma 557, della Legge 311/2004 e successive modifiche ed integrazioni, il lavoratore, pur restando legato al rapporto di impiego (a tempo pieno) con l’ente originario, svolge ulteriori prestazioni lavorative in favore di uno degli enti indicati dalla norma, in forza dell’autorizzazione data dall’amministrazione di provenienza (Sezione Controllo Molise 105/2016/PAR). Non vi è dunque nello scavalco in eccedenza un unico rapporto di lavoro nell’ente di provenienza che si espanderebbe fino ad ulteriori 12 ore (nel rispetto del limite delle 48 ore settimanali di cui al D.Lgs. 66/2003 – attuativo della direttiva comunitaria n. 93/104/C e n. 2000/34/CE relativamente all’orario di lavoro, pause, riposi settimanali, applicabile alle PA) nell’ente di destinazione (deliberazione controllo Sezione Puglia 88/2022).

Clicca qui per leggere la deliberazione n. 149/2023/PAR della Corte dei Conti della Puglia.

ANOTHER PROTON WEBSITEPICTURES BY FREEPIK