Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare l'esperienza d'uso e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione se ne accetta l'utilizzo.

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 5 marzo scorso, su proposta del Presidente del Consiglio, ha convenuto di proporre al Presidente della Repubblica la revoca referendum indetto per il prossimo 29 marzo 2020, in considerazione di quanto disposto con D.P.C.M. 4.3.2020, recante misure per il contrasto, il contenimento, l’informazione e la prevenzione sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID19.

Con la circolare F.L. n. 7/2020 il Ministero dell’Interno comunica pertanto che tutte le attività di spesa connesse con l’organizzazione della consultazione referendaria sono sospese con effetto immediato. Di conseguenza i comuni dovranno contabilizzare, alla data del 5 marzo, tutte le spese sostenute e rimborsabili dallo Stato, così come previsto nella circolare F.L. n.2/2020.

I comuni dovranno redigere e trasmettere a codeste prefetture un prospetto riepilogativo delle spese sostenute, entro il prossimo 20 marzo. I comuni dovranno, inoltre, predisporre, con la massima sollecitudine e in ogni caso non oltre il termine di quattro mesi dalla data di pubblicazione in G.U. del decreto di revoca della consultazione referendaria in oggetto, il rendiconto delle spese sostenute, fino al 5 marzo 2020, con le stesse modalità previste nella citata circolare F.L. n. 2/2020.

Clicca qui per leggere il la circolare F.L. n. 7/2020 del Ministero dell’Interno.

ANOTHER PROTON WEBSITEPICTURES BY FREEPIK