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Con l’ordinanza n. 6525/2024 la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro ribadisce che, in tutti i casi di conferimento di incarichi retribuiti ai dipendenti pubblici, la P.A. è tenuta a verificare necessariamente ex ante le situazioni, anche solo potenziali, di conflitto di interessi, al fine di assicurare il più efficace rispetto dell'obbligo di esclusività, funzionale al buon andamento, all’imparzialità e alla trasparenza dell’azione amministrativa.

Ne consegue che il privato conferente l’incarico e il dipendente pubblico, anche se in part-time, hanno entrambi, comunque, l’obbligo di comunicare al datore il conferimento dell’incarico, onde consentire all’ente di concedere la relativa autorizzazione, previa valutazione dell’assenza di una possibile situazione di conflitto di interessi del medesimo incarico con l’attività lavorativa (cfr. Cass., Sez. 2, n. 9552 del 7 aprile 2023; Cass., Sez. 2, n. 11811 del 18 giugno 2020.

Clicca qui per leggere l’ordinanza n. 6525/2024 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro.

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