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Con la sentenza n. 1984/2025 il Consiglio di Stato – Sezione Quinta affronta la questione della scelta dell'amministrazione pubblica di indire una nuova selezione per conferire un incarico a contratto, anziché procedere con lo scorrimento di una graduatoria preesistente. La decisione è stata considerata come una scelta amministrativa che rientra nell'organizzazione dell'ente pubblico, ma che deve essere motivata adeguatamente.

In particolare, la sentenza sottolinea che la modalità di copertura del posto vacante è una prerogativa dell'amministrazione, ma questa prerogativa è soggetta a un margine di discrezionalità ridotto. L'amministrazione deve giustificare in modo chiaro e motivato la scelta di non scorrere la graduatoria e di indire una nuova selezione, evidenziando l'interesse pubblico che giustifica tale decisione.

La sentenza precisa che non è sufficiente per l'amministrazione motivare la sua decisione facendo riferimento al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao), poiché il Piao e gli atti ad esso connessi non influenzano direttamente la posizione dei candidati nella graduatoria. Pertanto, l'amministrazione non può affermare che la posizione di un idoneo sia superata dal piano stesso, in quanto non vi è un impatto concreto e diretto su di essa.

Se l'amministrazione non fornisce una motivazione adeguata e non dimostra l'esistenza della graduatoria o l'interesse pubblico per l'indizione di una nuova procedura, la sua decisione risulterebbe illegittima, con conseguenti possibili effetti giuridici.

In sintesi, la sentenza evidenzia il bisogno di un'adeguata motivazione quando l'amministrazione decide di non procedere con lo scorrimento di una graduatoria esistente e di indire una nuova selezione, tutelando così i diritti dei candidati idonei e garantendo che le scelte organizzative siano in linea con l'interesse pubblico.

Clicca qui per leggere la sentenza n. 1984/2025 del Consiglio di Stato – Sezione Quinta.

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