Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare l'esperienza d'uso e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione se ne accetta l'utilizzo.

📌 La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 15984/2025, conferma un principio fondamentale per la gestione del personale nella Pubblica Amministrazione: il lavoro straordinario è retribuibile solo se autorizzato, ma l’autorizzazione può anche essere implicita. Questo orientamento rafforza la responsabilità gestionale degli enti pubblici e offre tutela ai lavoratori che operano oltre l’orario ordinario.

📝 I punti salienti della pronuncia:

  • Il compenso per lavoro straordinario è subordinato all’autorizzazione preventiva da parte dell’Amministrazione;

  • L’autorizzazione può essere espressa o tacita, purché vi sia consapevolezza e assenso da parte del datore di lavoro;

  • È irrilevante se la richiesta di straordinario contrasta con il contratto collettivo: il diritto al compenso resta valido se vi è consenso datoriale;

  • Il consenso, anche non formalizzato, integra gli estremi per l’applicazione dell’art. 2126 c.c., rendendo la prestazione retribuibile;

  • La pronuncia si inserisce in un orientamento consolidato che valorizza la buona fede del lavoratore e la necessità di coerenza nella gestione organizzativa degli enti.

📚 Fonte: Corte di Cassazione – Sezione Lavoro Civile, Ordinanza n. 15984/2025

🔗Per leggere l'ordinanza completa: link

ANOTHER PROTON WEBSITEPICTURES BY FREEPIK