📌 Le sentenze 4812 e 4813 del 03/03/2026 chiariscono che gli incarichi dirigenziali a tempo determinato rappresentano una soluzione eccezionale e non una modalità ordinaria di organizzazione. La disciplina applicabile, anche alla luce del diritto europeo, impone un utilizzo rigoroso e limitato di tali strumenti, al fine di prevenire fenomeni di precarizzazione.
La Corte evidenzia come il ricorso a incarichi dirigenziali a termine debba essere strettamente collegato a esigenze temporanee e straordinarie.
📝 Ne deriva che:
- non è possibile aggirare i limiti massimi di durata attraverso il conferimento di incarichi diversi ma riconducibili alle stesse funzioni;
- non è coerente con la normativa europea prevedere durate minime rigide per incarichi che, per loro natura, devono restare flessibili e temporanei.
📚 Fonte: Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, sentenze n. 4812 e 4813 del 3 marzo 2026
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