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📌 Una recente ordinanza della Corte di Cassazione conferma che il diritto al buono pasto è collegato allo svolgimento di un'attività lavorativa di almeno sei ore continuative che attribuisca al dipendente il diritto alla pausa, indipendentemente dalla durata dell'intervallo e dall'articolazione dell'orario di lavoro. La decisione ribadisce che non assume rilievo il fatto che la prestazione sia resa in regime di turnazione oppure no.

📝 La pronuncia richiama alcuni principi ormai consolidati:

  • il buono pasto ha natura assistenziale ed è finalizzato a favorire il benessere del lavoratore durante la giornata lavorativa;
  • il beneficio è collegato al diritto alla pausa e non alla sua durata;
  • rimane distinto il tema dell'istituzione del servizio mensa, che non costituisce un obbligo generale per il datore di lavoro. 

📚 Fonte: Corte di Cassazione, Ordinanza n. 23453 del 17 luglio 2026.

🔗 Per leggere la pronuncia completa: link

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