📌 Con l’Ordinanza n. 27767 depositata il 17 ottobre 2025, la Corte di Cassazione fornisce un chiarimento significativo sul diritto al compenso per il lavoro straordinario, richiamando gli enti pubblici a una gestione più attenta delle modalità di assegnazione delle attività aggiuntive. La Corte ribadisce che il riconoscimento del compenso non può fondarsi sulla sola autocertificazione del dipendente, ma richiede la prova che l’ente abbia richiesto, direttamente o indirettamente, la prestazione resa oltre l’orario ordinario.
📝Il provvedimento sottolinea che lo straordinario può essere riconosciuto in assenza di autorizzazione formale quando il prolungamento orario è stato indispensabile per garantire servizi essenziali o adempiere a direttive implicite desumibili dal contesto operativo. La Cassazione richiama l’ente datore a una chiara definizione dei carichi di lavoro e alla tracciabilità delle esigenze straordinarie, così da prevenire contenziosi e assicurare una corretta gestione del personale.
📚 Fonte: Corte di Cassazione – Ordinanza n. 27767 del 17 ottobre 2025
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