📌 Con risposta a interpello n. 2/2026, l’Agenzia delle Entrate fornisce un chiarimento sul regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati, affrontando il tema della compatibilità con il lavoro da remoto. Il chiarimento conferma che la modalità di lavoro agile non costituisce, di per sé, un elemento ostativo all’accesso all’agevolazione. Ciò che rileva è che l’attività lavorativa risulti svolta prevalentemente in Italia nel singolo periodo d’imposta.
📝 In sintesi, la risposta evidenzia che:
il requisito territoriale resta il criterio determinante;
il lavoro in smartworking non esclude l’agevolazione;
il beneficio può essere applicato anche in presenza di datori di lavoro esteri con sede in Italia.
📚 Fonte: Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 2/2026.
🔗Per leggere la risposta completa: [link]