A decorrere dal 1° gennaio 2023, la legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023), è intervenuta sulla disciplina dell’Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico, introdotta dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230. In particolare, all’articolo 1, commi 357 e 358, della legge di Bilancio 2023, sono stabilite modifiche agli articoli 4, 5 e 6 del predetto decreto legislativo.
Per effetto degli interventi attuati, con decorrenza dalla mensilità di gennaio 2023, sono incrementati nella misura del 50% gli importi dell’Assegno unico e universale per i figli a carico di età inferiore a un anno. Il medesimo incremento è riconosciuto anche per i nuclei familiari con almeno tre figli, per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni, a condizione che abbiano un ISEE non superiore alla soglia di 40.000 euro, annualmente adeguata alle variazioni dell’indice del costo della vita.
Viene modificato anche l’importo della maggiorazione forfettaria per i nuclei con almeno quattro figli a carico, prevista dall’articolo 4, comma 10, del decreto legislativo n. 230/2021, che, con decorrenza dalla mensilità di gennaio 2023, viene incrementata nella misura del 50%.
L’intervento della legge di Bilancio 2023, all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo n. 230/2021, comporta inoltre la stabilizzazione, a regime, degli importi più alti che erano stati previsti, limitatamente all’annualità con competenza 2022, in favore dei nuclei con figli disabili. Con riferimento ai predetti nuclei familiari, viene esteso in via transitoria fino al 2024 anche l’incremento in misura fissa della maggiorazione di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 230/2021, ove spettante, previsto dal comma 9-bis del medesimo decreto legislativo.
Con la circolare n. 41/2023 l’Inps fornisce chiarimenti in merito a tali modifiche alla disciplina dell'Assegno unico e universale per i figli a carico nonché alcune precisazioni sui permessi di soggiorno.
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