L’Aran, con l’orientamento applicativo RAL_1889 del 18 novembre 2016, risponde al seguente quesito: “Una lavoratrice, avente diritto a 32 giorni di ferie annue, fruisce di diversi e lunghi periodi di congedo retribuito, di cui all’art.42, comma 5, del D.Lgs.n.151/2001, durante i quali non maturano ferie.
In alcuni mesi la lavoratrice si è avvalsa di più di 15 giorni di congedo.
Come deve essere calcolato il numero di giorni di ferie annuali effettivamente spettanti alla lavoratrice? In particolare, in relazione ai mesi in cui ha fruito di più di 15 giorni di congedo, si deve procedere alla decurtazione di 2,6 giorni di ferie?”
L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, al riguardo afferma che:
“…omissis… in mancanza di una regola contrattuale espressa, una possibile soluzione, sulla base dei consueti principi di logica e ragionevolezza, potrebbe essere quella di applicare in materia un principio di stretta proporzionalità.”
“Poiché dalla richiesta di parere sembra venire in considerazione una lavoratrice con orario articolato su sei giorni, per calcolare i giorni di ferie da decurtare, si potrebbe applicare il seguente metodo di calcolo proporzionale, tenendo presente che per ogni mese di servizio pieno si maturano 2,66 giorni di ferie, e cioè 2,66:30=x:(30-y).”
“La y corrisponde al numero di giorni corrisponde al numero di giorni di congedo o di altro istituto non retribuiti del mese, compresi quelli eventualmente cadenti di domenica, ove previsto nella disciplina dell’istituto …omissis...”
“La x, invece, rappresenta il minor numero di giorni di ferie maturati nel mese nel quale sono state effettuate le assenze.”
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